Quanto è verde il World Economic Forum?
L'incontro dei potenti del mondo in alta montagna è ogni anno un grande evento ad alta intensità energetica e ad alte emissioni, nonché un luogo in cui si parla molto di sostenibilità.
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Jet privati durante il WEF 2025 a Davos: gli spostamenti dei partecipanti costituiscono una parte significativa dell'impronta ecologica dell'incontro. Immagine: Keystone
L'incontro dei potenti del mondo in alta montagna è ogni anno un grande evento ad alta intensità energetica e ad alte emissioni, nonché un luogo in cui si parla molto di sostenibilità.
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3 Min. • • Elmar zur Bonsen
Il World Economic Forum (WEF) è ambizioso non solo dal punto di vista dei contenuti, ma anche dal punto di vista organizzativo. Per i suoi incontri annuali, il Forum ha sviluppato linee guida dettagliate in materia di sostenibilità, che si applicano sia al programma principale che ai numerosi eventi collaterali. Queste comprendono principalmente la progettazione rispettosa delle risorse, la prevenzione dei rifiuti e il riciclaggio, nonché l'approvvigionamento sostenibile. Si intende evitare la plastica monouso, riutilizzare i materiali e donare il cibo in eccesso. Il catering sarà il più possibile regionale, stagionale e sempre più vegetariano.
Anche per quanto riguarda le infrastrutture e la logistica, il WEF punta sull'efficienza: si intende utilizzare strutture temporanee modulari, ridurre il consumo energetico e integrare iniziative locali in progetti circolari. Ufficialmente, il WEF si considera un'organizzazione sulla strada verso le emissioni nette zero entro il 2030, almeno per quanto riguarda il proprio funzionamento.
Il punto cieco dell'arrivo e della partenza Nonostante queste misure, rimane una sfida centrale: la maggior parte dell'impronta ecologica non viene generata in loco, ma dal viaggio dei circa 2500 partecipanti. I delegati provenienti da tutto il mondo, tra cui capi di Stato e di governo e top manager, spesso arrivano in aereo, molti anche con jet privati. Sebbene il WEF promuova il trasporto ferroviario e collettivo e compensi le emissioni, mancano bilanci complessivi trasparenti e accessibili al pubblico relativi agli spostamenti. I critici vedono in questo il problema principale: i miglioramenti organizzativi nella gestione dell'evento sono reali, ma difficilmente possono compensare le emissioni strutturali e l'enorme consumo energetico dell'incontro globale. Davos rimane quindi un «simbolo delle tensioni tra l'esigenza di sostenibilità e la mobilità dell'élite globale». I sostenitori sottolineano invece la grande importanza degli incontri personali, per cui le emissioni legate ai viaggi devono essere ridotte, ma fondamentalmente accettate. ### Mettere in atto soluzioni
Per quanto riguarda la programmazione, la sostenibilità non è solo presente, ma è parte integrante del WEF. È un tema trasversale che attraversa l'intero spettro tematico. La politica climatica, la trasformazione energetica, il finanziamento sostenibile, le catene di approvvigionamento, l'economia circolare, la biodiversità o la disuguaglianza sociale non vengono trattati in modo isolato, ma discussi come sfide interconnesse. La sostenibilità appare meno come una richiesta e più come una necessità economica e geopolitica.
Il WEF punta consapevolmente su un approccio sistemico: la crescita deve essere ripensata, l'innovazione tecnologica accelerata. I panel riuniscono decisori politici, amministratori delegati, investitori e organizzazioni non governative. L'obiettivo è quello di trovare soluzioni, non solo di individuare i problemi.
È proprio su questo punto che si concentrano le critiche. Sebbene la sostenibilità sia profondamente radicata nel programma, le discussioni rimangono in gran parte non vincolanti. Il WEF non prende decisioni politiche né impone regole. Se dai dibattiti scaturiranno misure concrete dipende esclusivamente dagli attori che da Davos tornano nei loro paesi, nelle loro aziende o nelle loro istituzioni.
Questo articolo copre i seguenti SDG
Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) sono 17 obiettivi globali per lo sviluppo sostenibile concordati dagli Stati membri dell'ONU nell'Agenda 2030 e riguardano temi quali la riduzione della povertà, la sicurezza alimentare, la salute, l'istruzione, l'uguaglianza di genere, l'acqua pulita, l'energia rinnovabile, la crescita economica sostenibile, le infrastrutture, la protezione del clima e la tutela degli oceani e della biodiversità.
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