Signor Kaiser, Horgenglarus è un’icona del design svizzero di mobili che punta sulla sostenibilità. Può spiegarci in che modo?
Josef Kaiser, CEO di Horgenglarus: Innanzitutto, per noi la sostenibilità parte in modo molto semplice dalla domanda: quanto dura davvero una sedia? Il nostro obiettivo è che un modello che inseriamo nella nostra gamma possa rimanere in uso per circa 80 anni e possa quindi essere tramandato di generazione in generazione. Per noi, però, la longevità non è solo una questione tecnica, ma anche una questione di design: una sedia deve funzionare in ambienti, stili e generazioni molto diversi, senza sembrare di moda.
Come traducete queste esigenze nello sviluppo concreto del prodotto?
Nella progettazione optiamo sistematicamente per la riparabilità piuttosto che per soluzioni nascoste e incollate. Preferiamo dimensionare i componenti con un millimetro in più piuttosto che spingerci al limite minimo e rischiare così la durata. Allo stesso tempo, oggi testiamo i prototipi sia digitalmente che fisicamente in modo da simulare il carico di molti decenni. È un processo più dispendioso, ma ne vale la pena perché costruiamo modelli che si dimostrano affidabili per generazioni.
Lei parla di economia circolare: cosa significa questo nella quotidianità di un produttore di sedie?
Storicamente abbiamo sempre avuto un primo ciclo: produciamo a Glarona, ma all’occorrenza ripariamo anche le nostre sedie e le rispediamo ai clienti – un classico ciclo di riparazione che coltiviamo da decenni, ad esempio con le sedie del Palazzo federale. Oggi, tra l’altro con il «Generationenpass», stiamo sistematicamente creando un secondo ciclo.